Il Museo

Il Museo didattico della Seta raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca quali macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che qualificano Como città della seta.
Il patrimonio tecnico ed artistico è organizzato in uno spazio didattico accessibile a tutti.
L'amore e la passione per l'arte serica hanno origini antiche, consolidate grazie anche all'istruzione professionale per operatori del settore promossa, a partire dal 1866, dalla Camera di Commercio, dalla Provincia e dal Comune di Como

Le origini

Il Museo ha origine nel 1985 su iniziativa della Classe '27 con la collaborazione degli Ex Allievi del Setificio, due associazioni comasche che si adoperarono per recuperare i reperti provenienti dalle fabbriche tessili seriche presenti nella città di Como.
L’industria tessile subisce profonde ed irreversibili trasformazioni a partire dal 1960 con la prima importante ristrutturazione industriale e poi, negli anni ottanta, le fabbriche abbandonano definitivamente le loro sedi storiche localizzate nella convalle.
E' in questo contesto che si concretizza la possibilità di realizzare la raccolta di macchine e reperti industriali quali testimonianze insostituibili per la ricostruzione della storia e del lavoro legato alle complesse attività tessili seriche.
Nel 1988 viene fondato il Comitato per la costituzione del Museo della Seta che valorizza ed espone al pubblico i primi manufatti raccolti nella “Mostra permanente di reperti storici dell’industria della seta”; iniziativa attuata con il contributo e la collaborazione della Provincia di Como, della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e dell'Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”.

Il Museo didattico della Seta, luogo della memoria storica dell'industria serica comasca, viene aperto al pubblico nel 1990.

L'attualità

La superficie espositiva occupa circa 1.000 mq. ed il patrimonio esposto permette la ricostruzione storico-didattica delle lavorazioni della seta.
Le sale espositive, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere, nel modo più completo possibile, non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano.
Le dimensioni strutturali dello spazio hanno consentito, in alcuni casi, l’esposizione di interi macchinari particolarmente ingombranti e, in altri, solo parti degli stessi, comunque significative ai fini didattici. Tutte le macchine esposte provengono da donazioni e l'eventuale loro restauro è stato realizzato prevedendo il ripristino degli originali meccanismi di movimento.

Il Museo dispone di archivi e depositi dove custodisce un consistente patrimonio indispensabile ad integrare ed approfondire il percorso espositivo permanente.