Como

Città al centro della Lombardia dei laghi, Como è "capitale" del Lario, che attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale, ed è centro industriale basato sull'industria della seta (attività tipicamente comasca).

Il centro della città è situato sul lungolago, intorno alla piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali dell'alta Italia. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale). Notevoli sono le chiese di S. Abbondio e S. Fedele, cuore della città murata, mentre di valore artistico sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l'Asilo Sant'Elia e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco, inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d'arte di alto livello mentre la funicolare che collega la città al monte di Brunate completa l'itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.

Fonte: Wikipedia

Brunate e il faro

Brunate è noto soprattutto per la presenza di numerose ville in stile eclettico e liberty, per essere collegato alla città lariana tramite una funicolare e per i numerosi punti panoramici da cui si può vedere l'intero arco alpino occidentale, la Pianura Padana e gli Appennini, caratteristica quest'ultima che l'ha reso noto come il "Balcone sulle Alpi". Una curiosità è che in paese vissero vari santi della Chiesa cattolica.

Fonte: Wikipedia

Villa Oleandra

Villa Oleandra è presente nelle mappe catastali di Laglio fin dal 1720, ma è nel 1834 che i proprietari di allora realizzano un primo accorpamento del fabbricato con i terreni circostanti, completato poi nel 1868 dai nuovi proprietari e trasformato in villa, come risulta da una riproduzione del 1848. Nel corso del XX secolo Villa Oleandra venne ceduta a proprietari di origini statunitensi, l’ultima delle quali fu la famiglia del miliardario John Heinz, il "re del ketchup". I suoi eredi, nell’estate del 2001, offrono aiuto a George Clooney, piantato in asso dalla sua Harley-Davidson proprio davanti ai cancelli della villa.

L’attore americano, impegnato in un giro sulla Alpi a bordo della sua potente moto, si innamora a prima vista di Villa Oleandra, soprattutto del panorama mozzafiato che si poteva ammirare dalle sue finestre, e in breve tempo decide di acquistarla per circa 10 milioni di dollari. Nel 2004 l’attore è diventato proprietario anche di Villa Margherita, costruzione in stile liberty ubicata vicinissimo a Villa Oleandra e comunicante con essa attraverso il ponticello di Riva Soldino.

Fonte: Web

Villa Erba e Cernobbio

Gioiello di architettura realizzato a fine 800, fu la residenza di vacanza della famiglia Erba. Qui il grande regista Luchino Visconti, trascorse molte delle sue estati e gli ambienti della villa ispirarono le scenografie di alcuni suoi celebri capolavori. Oggi la villa, con i suoi antichi affreschi, i preziosi soffitti intarsiati e le sue stanze di ispirazione manierista, è la location ideale per ospitare eventi unici. A Villa Erba prestigio e mondanità convivono in totale armonia: dai convegni più formali alle feste più scatenate, dove la musica è garantita fino a tarda notte, grazie alla posizione ideale della villa lontana dai centri abitati.

Cernobbio data la sua posizione sul lago di Como, è una rinomata località turistica di livello internazionale. Vi ha sede il famoso centro congressuale-espositivo di Villa Erba.

Isola Comacina

L'isola Comacina è un lembo di terra (lunghezza 600 m, larghezza 200 m, perimetro 2 km, superficie 7,5 ettari) circondato dal Lago di Como.
È situata nel comune di Tremezzina, in corrispondenza dell'insenatura della costa occidentale del ramo comasco fra Argegno e la penisola di Lavedo, nelle acque antistanti la Zoca de l'oli (conca dell'olio): il territorio più a nord dell'Italia dove, in una condizione climatica particolarmente mite, viene coltivato l'ulivo e viene prodotto olio d'oliva. Dagli abitanti di Ossuccio viene ancora chiamata el castell (il castello).

Il vecchio proprietario, Giuseppe Caprani, lasciò l'isola in eredità al re Alberto I del Belgio, che la donò allo Stato italiano. Quest'ultimo la cedette, a sua volta, al presidente dell'Accademia di Brera con lo scopo di costruire un villaggio per artisti e un albergo. Attualmente l'isola è di proprietà dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Ogni anno, il sabato più vicino al 24 giugno, vi si svolge la tradizionale festa di san Giovanni con solenne processione di barche e con il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago.

Oltre alle poche costruzioni recenti, l'unico edificio ancora integro è la chiesetta barocca di San Giovanni che contiene al suo interno resti di murature romane e tardoromane, parte di fondazioni di una cappella romanica e resti di un battistero (mosaico) del V secolo.
Accanto a questa costruzione si possono individuare i resti della basilica di Sant'Eufemia dell'XI secolo, di pianta a tre navate absidate con cripta. Sull'isola si possono vedere i resti delle chiese di Santa Maria del Portico (XII secolo), di San Pietro in Castello e dei Santi Faustino e Giovita.
Sull'isola esistevano, secondo la tradizione, ben nove chiese prima che i comaschi, nell'anno 1169, le radessero al suolo.

Fonte: Wikipedia